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Sviluppare un percorso di Disability Management aziendale

immagine disabilityIl Disability Manger è una figura di fiducia aziendale, autorevole rispetto all’intera organizzazione aziendale, riceve un “commitment” dall’alta direzione o dalla proprietà aziendale, ha una specifica formazione e svolge il ruolo di facilitatore nelle relazioni interne all’azienda e per l’individuazione e l’accesso a supporti tecnici od organizzativi utili alla migliore inclusione lavorativa

 

Cosè il disability management aziendale

E’ un sistema finalizzato alla valorizzazione delle persone con disabilità che lavorano in azienda e che si estende e si connette anche alle iniziative intraprese dall’azienda rispetto allo sviluppo sostenibile, alla responsabilità sociale d’impresa, al welfare aziendale e alla progettazione universale.

Attivare una prassi di disability management aziendale è in linea rispetto alle più recenti disposizioni (Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 – II° Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità – 2017 – Decreti Attuativi della Riforma del Testo Unico della PA del 2017 – ratifica del 2009 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità) che prevedono la “promozione dell’istituzione di un responsabile per l’inclusione lavorativa nei luoghi di lavoro, con compiti di predisposizione di progetti personalizzati per le persone con disabilità e di risoluzione dei problemi legati alle condizioni di lavoro dei lavoratori con disabilità” (c.d. disability manager).
L’adozione di questo processo intende coinvolgere e qualificare il ruolo delle aziende innescando un insieme strutturato di azioni e interventi, il più possibile flessibile, sostenibile e ragionevole. Il sistema di disability management aziendale, essendo comunque una attività “collegiale”, può essere realizzato in varie modalità, che andrebbero comunque formalizzate: “accordo aziendale paritetico bilaterale”, “osservatorio tecnico” (c.d. II° Programma di azione biennale”), gruppo di lavoro delle aree aziendali, ecc.

Le funzioni di un disability manager

Al disability manager sono certamente affidate alcune competenze e attività.
Di seguito si evidenziano le principali

  • essere primo referente di supporto del lavoratore con disabilità sia in fase di accesso all’impiego che per lo svolgimento delle sue mansioni, che per ogni altra situazione di possibile conflitto o disagio;
  • garantire un efficace inserimento di nuovi lavoratori con disabilità, in ottica di durata in azienda;
  • esercitare un ruolo di coinvolgimento delle figure aziendali preposte alla gestione delle risorse umane, degli addetti alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni, dell’IT, dell’immobiliare, ecc. nonché le rappresentanze sindacali e l’eventuale Commissione per le pari opportunità, nell’ottica di costruire un sistema interno di gestione della disabilità (attualmente sono diversi i modelli attuati in particolare dalle grandi imprese);
  • elaborare, con il coinvolgimento del lavoratore, soluzioni operative a situazioni di disagio che condizionino negativamente la piena inclusione lavorativa nello specifico contesto aziendale e favorire soluzioni e processi che permettano l’inserimento nel contesto aziendale e il mantenimento nel tempo del posto di lavoro, mediante la individuazione deglia accomodamenti ragionevoli facilitanti;
  • relativamente all’adeguamento delle postazioni di lavoro, degli strumenti di lavoro, dei luoghi di lavoro, pianificare e promuovere interventi che consentano l’adeguata formazione del lavoratore ad eventuali dispositivi adattati e l’accesso, ove possibile, da parte dell’azienda ai rimborsi attivabili presso INAIL o presso il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili;
  • monitoraggio costante delle singole situazioni, dei cambiamenti del contesto lavorativo e delle caratteristiche individuali al fine della prevenzione e della rimozioni di eventuali problematiche, della costruzione di opportunità di valorizzazione professionale e della definizione di soluzioni organizzative e adattamenti ragionevoli da adottare;
  • fare in modo che si raccolga ogni elemento necessario e/o utile per l’espletamento dell’attività di disability management degli elementi utili per la valutazione dell’andamento dei singoli percorsi dei lavoratori disabili e delle complessive condizioni dei lavoratori con disabilità nell’azienda, anche in relazione alle azioni intraprese, nonché ogni elemento utile a valutare l’accessibilità da parte di tutti i lavoratori, compresi quelli con disabilità, delle prassi e opportunità aziendali in essere;

La Fondazione ASPHI come supporto all’impianto metodologico di un sistema di disability management aziendale.

ASPHI nel percorso di adozione di un sistema di disability management aziendale, è di SUPPORTO nelle fasi di seguito indicate, che riguardano azioni verso la valorizzazione dei lavoratori con disabilità nelle quali si impegna in una funzione di FORMAZIONE/CONSULENZA.

  • Accessibilità dei sistemi informatici, reti Internet e Intranet, applicativi di mansioni amministrative.
    Valutazione di accessibilità e di usabilità dei siti.
    Formazione orientata all’analisi dei problemi di accessibilità e definizione delle soluzioni.
  • Supporto alla individuazione dei lavoratori “giusti per il posto giusto”
    Formazione ai reclutatori
    Supporto alla individuazione dei profili e dei ruoli lavorativi
    Eventuale partecipazione alle fasi di selezione del nuovo personale
    Supporto al matching tra i lavoratori con disabilit ed i ruoli lavorativi
    Supporto alla configurazione delle postazioni di lavoro e degli adattamenti ragionevoli:
    resa accessibile di applicativi, tecnologia, ambienti, colleghi, organizzazione, ecc.
  • Modelli di gestione e valorizzazione delle persone con disabilità.
    Supporto all’informazione e alla comunicazione,formazione dei responsabili e coinvolgimento nel progetto
    Definizione di profili funzionali del lavoratore e della mansione, con logica ICF
    Analisi e verifica delle postazioni di lavoro e degli ausili.
    Identificazione di percorsi di valorizzazione individuale o di gruppo e interventi di adattamento ragionevole.
    Supporto al disability manager per le situazioni particolarmente complesse
    Azioni per rafforzare il senso di appartenenza e la motivazione.
  • Welfare aziendale
    Seminari rivolti a dipendenti con famigliari anziani fragili o non autosufficienti, con figli in età scolare, sui diversi metodi di apprendimento o di studio.
    Incontri individuali o di piccoli gruppi su situazioni specifiche.
  • Supporto al miglioramento dell’accessibilità e fruibilità di prodotti/servizi.
  • Formazione ed esami relativi alla patente europea del computer (ECDL) per persone con disabilità.
  • Disegno e impostazione di progetti che interessano il mondo della disabilità ed eventuale partnership nello sviluppo.
  • Iniziative congiunte di Responsabilità sociale verso il territorio.
  • Informazioni e aggiornamenti riguardanti il mondo della disabilità.

Sul tema Asphi ha tenuto 8 incontri di formazione dal 6 aprile al 25 maggio ( vedi )