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Tecnologia multimediale e terza età

Articolo tratto da “Residenze Sanitarie”  Anno V n° 23 , maggio/giugno 2019

Dispositivi innovativi che facilitano la vita delle persone affette da demenze come ad esempio l’Alzheimer. Per attivare processi di stimolazione cognitiva e per favorire il miglioramento di attività funzionali le CRA Villa Serena e Villa Ranuzzi adottano tecnologie multimediali,promuovendo insieme al Consorzio Colibrì la ricerca scientifica sul tema

L’innovazione tecnologica registra una costante crescita in tutti i settori e in particolare nel nostro Paese si accompagna a un fenomeno demografico che vede la popolazione invecchiare progressivamente, almeno fino al 2035.
Solo nella regione Emilia-Romagna si contano oltre 1 milione di anziani residenti, parial 23,8% della popolazione regionale (Fonte: Indagine Passi d’Argento – Regione Emilia-Romagna). A tutto ciò bisogna aggiungere che le persone con deficit cognitivi acquisiti, ossia disturbi neuropsicologici dovuti a danni neurologici, hanno raggiunto il valore di circa 2 milioni e mezzo in tutta Italia.
Questo richiede un approccio sempre più dedicato e professionale con l’ausilio della tecnologia alleata nel trattamento dei disturbi della terza età.
I bisogni di una popolazione sempre più anziana restano sempre legati al benessere psicofisico, al mantenimento dell’autonomia e al rispetto, in primis, della dignità umana.
In questo senso le nuove tecnologie diventano protagoniste indiscusse nell’offerta dei servizi per la terza età.
A Bologna, Villa Serena e Villa Ranuzzi, CRA-RSA fondatrici del Consorzio Colibrì, sono già dotate di una strumentazione, ad alta tecnologia ,orientata a migliorare la vita e le funzioni quotidiane dell’anziano.
La robotica e la sensoristica nei servizi residenziali per anziani non e più un miraggio, ma e una realtà tangibile. Villa Serena, Casa Residenza per anziani non autosufficienti, sperimenta già da alcuni anni prototipi e ausili multimediali per sollevare dalle disabilità persone fragili.
La struttura è un modello avanguardistico per la presa in carico globale dell’anziano attraverso l’uso delle tecnologie assistive. Si tratta di tecnologie realizzate ad hoc per rendere accessibili e usabili i prodotti informatici stessi (hardware o software) anche a persone con complessità ortopediche o neurologiche.
Oggi le nuove tecnologie offrono un apporto determinante nel trattamento delle disabilita.
Nella maggior parte dei casi si tratta di strumentazioni che attivano la stimolazione cognitiva, mantengono le attività funzionali, valorizzano condivisione e partecipazione e soprattutto stimolano una miglior dimensione relazionale con l’ambiente circostante rendendo possibile nuove conquiste di autonomia che aumentano notevolmente la qualità della vita delle persone fragili.
L’investimento nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie e una delle caratteristiche del Consorzio Colibri il gruppo presente in Emilia-Romagna da 10 anni che unisce strutture specializzate in ambito sanitario e sociosanitario.
Il network fondato da 5 strutture nel 2009, oggi si compone di 22 consorziati.
La mission è quella di migliorare e ampliare servizi e prestazioni per la salute e benessere dei cittadini.
Di recente, Colibrì in collaborazione con la Fondazione ASPHI Onlus ha introdotto presso
alcune delle strutture fondatrici, sanitarie e sociosanitarie, il progetto dal titolo “Riabilitazione 2.0: ambienti digitali per la riabilitazione multimediale”.
Lo scopo del progetto è “cucire su misura”ausili ad alto livello tecnologico ed esercizi multimediali che possano migliorare la qualità della vita.
Questo nuovo percorso arriva dopo il successo dell’esperienza di Villa Serena che ha introdotto dispositivi multimediali atti alla stimolazione e al mantenimento dell’autonomia, diventando un modello di best practices a livello regionale e nazionale.
Dotati di neurotablet e cuffie, gli ospiti svolgono esercizi dedicati all’attenzione visiva e alla percezione, alle funzioni esecutive e alla memoria.
In molti casi i prototipi funzionali pensati ad hoc alleviano le complicanze dovute ad esempio al morbo di Alzheimer, la forma piu comune di demenza. In genere i sintomi(problemi di memoria, pensiero e comportamento) si sviluppano lentamente e peggiorano con il passare del tempo, diventando talmente gravi da interferire con le attività quotidiane. Il sintomo precoce più comune del morbo di Alzheimer è la difficolta a ricordare informazioni apprese recentemente;
infatti, i cambiamenti dovuti all’Alzheimer hanno inizio generalmente nella parte del cervello che riguarda l’apprendimento. Per questo le attività di animazione professionale svolgono un ruolo fondamentale nelle CRA RSA del Consorzio Colibrì.
Ricerca, sensibilizzazione, sperimentazione e formazione sono i principi chiave che guidano
questi progetti.
Gli strumenti utilizzati assolvono esigenze diverse: tastiere facilitate, sensori per scansione, assistenti vocali, sistemi di ingrandimento e amplificazione, soluzioni di accesso ergonomico al PC.
Il miglioramento del benessere dell’anziano si raggiunge attraverso attività diverse:
la stimolazione cognitiva, la partecipazione sociale, l’accessibilità e l’uso di interfacce personalizzate. Tutto questo e possibile attraverso strumenti touchscreen, amplificatori ambientali e personali del messaggio audio, comunicatori alfabetici e simbolici e sistemi per l’ingrandimento.

Vediamone alcuni.
Kinect è un accessorio sviluppato da Microsoft sensibile al movimento del corpo umano
che aiuta a migliorare le capacita cognitive e motorie delle persone anziane, rendendo l’esercizio
più coinvolgente e interattivo attraverso una forma ludica. La partecipazione a questa attività sta dimostrando che l’utilizzo di Kinect riscuote un certo successo e risulta funzionale. La peculiarità dello strumento e di rilevare e registrare i punti cardinali del corpo permettendo alla persona di interagire con lo schermo, stimolando il movimento e migliorando al tempo stesso la coordinazione oculo-manuale e allo stesso tempo fornendo anche sollecitazioni sensoriali utili allo stimolo della memoria.

Seguono altri esempi: CLICK4ALL semplifica le interfacce, e di fatto una tastiera programmabile ideata da ASPHI collegabile al computer portatile o allo smartphone che si e aggiudicato il primo premio di un concorso indetto dalla Fondazione Vodafone. Ad oggi le uniche strutture residenziali per anziani in Italia dove e stata sperimentata questa tecnologia sono Villa Serena e Villa Ranuzzi.
Solo spingendo un tasto e possibile fare una ricerca su internet o chiamare un familiare via Skype.
Il neurotablet è pensato per la riabilitazione neurocognitiva e la sua interfaccia immediatae semplificata rende l’utente autonomo senza bisogno di aiuti da parte dell’operatore.
Se portiamo ad esempio i disagi di un malato neurologico, essi non si limitano alla deambulazione, ma riguardano anche la sfera cognitiva. Il neurotablet aiuta pazienti affetti da questo tipo di patologie, permettendo di svolgere circa 40 differenti esercizi creati secondo stretti canoni neuroscientifici.
Gli esercizi proposti al paziente si mantengono sempre ad un livello di difficolta ottimale grazie all’algoritmo che li adatta alla performance del paziente.
Come scegliere tra tutte queste tecnologie?
Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Federica Taddia responsabile del servizio animazione professionale:

Innanzitutto è necessaria un’analisi delle risorse e delle esigenze degli ospiti attuata grazie a delle valutazioni multidimensionali e multidisciplinari da cui emergono i bisogni degli ospiti, che successivamente vengono tradotti in
richieste. Vi è poi una fase di consulenza e coprogettazione in collaborazione con gli esperti e i tecnici della Fondazione ASPHI. Ad esempio, Kinect aveva in origine un’applicazione dedicata alla disabilità giovanile, lo strumento è stato poi
implementato e plasmato in base alle esigenze degli ospiti. Una terza fase di monitoraggio delle risposte quantifica il miglioramento ottenuto attraverso i dispositivi tecnologici.
Da non sottovalutare l’importanza degli operatori, dei caregiver e di équipe dedicate, figure fondamentali nell’utilizzo di strumentazioni ad alto livello tecnologico, che unite all’innovazione e alla continua cura del paziente, rappresentano
la forza di questa RSA (CRA) sempre in prima linea per quanto riguarda la protezione e la tutela degli anziani”,
conclude la dott.ssa Taddia.

La ricerca di soluzioni software e hardware vanno tutte in una direzione di crescita dei progetti sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo e gli attori coinvolti sono ormai consci che il progresso passa anche attraverso la tecnologia multimediale, alleata della terza età. l

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