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Il nostro impegno su dolore cronico e disagio lavorativo

Lunedì 5 settembre abbiamo partecipato alla Conferenza Stampa di presentazione della Giornata Internazionale Cento Città contro il Dolore, organizzata da Fondazione ISAL, nostro partner – insieme a CFU Comitato Fibromialgici Uniti odv – nella ricerca “Fibromialgia e lavoro: quali accomodamenti ragionevoli?”, in occasione della quale abbiamo approfondito la conoscenza del dolore come elemento invalidante per moltissime persone

Dolore cronico. Quali i bisogni nella cura e sul lavoro? Riflessioni sulle difficoltà delle persone” sarà questo, infatti, il filo conduttore della giornata di volontariato che, sabato 1° ottobrefarà tappa nelle piazze di tutta Italia, dando voce ai bisogni delle persone colpite da dolore cronico, con la collaborazione di medici specialisti e di volontari impegnati in consulenze mediche gratuite e iniziative di promozione e informazione

Cristina Manfredini, Segretaria Generale Fondazione ASPHI, ha parlato dell’Osservatorio su salute e benessere nei luoghi di lavoroLa proposta nasce da un progetto di ricerca sul disagio lavorativo delle persone con fibromialgia, ma si amplia con la volontà di osservare anche altre “patologie invisibili”, in particolare nell’area del dolore cronico. Inserimento, integrazione e inclusione di una persona con disabilità all’interno di un’impresa sono fasi che definiscono un percorso durante il quale diventa necessario occuparsi concretamente del benessere lavorativo. ASPHI, ISAL, CFU e CISL hanno creato e promuovono un luogo dove scambiare esperienze e identificare buone pratiche, una sorta di “punto di riferimento e distribuzione” di competenze”.

Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini è intervenuto per ricordare che da più di vent’anni fa venne approvata la legge sulle cure palliative e che ha portato alla nascita degli hospice al 2001 quando istituì la prima rete di centri hub e spoke dedicati alla  terapia del dolore ora diffusa in tutte le  province. In particolare ha dichiaratoE bene ha fatto ISAL a dedicare l’edizione 2022 di ‘Cento Città contro il Dolore’ al lavoro, che rappresenta una delle principali fonti di dignità di una persona: le ricerche promosse porteranno un aiuto importante per migliorare le condizioni professionali e umane dei pazienti”

William Raffaeli, presidente Fondazione ISAL ha infatti sottolineato come “ Molte persone con dolore cronico sono purtroppo costrette a ridurre le ore di lavoro o talvolta ad abbandonarlo, con importanti ripercussioni economiche, oltre che sull’autostima personale. Lavoro e cura sono due aspetti tra loro intrecciati”

Barbara Suzzi, presidente CFU Italia che rappresenta i malati di fibromialgia ricorda che” Tre milioni di cittadini italiani che ancora non hanno un riconoscimento da parte dello Stato italiano e sono invisibili in quanto si tratta di una malattia che non lascia segni visibili sulla pelle”

Gianvincenzo D’Andrea (Presidente Associazionale Nazionale Amici della Fondazione ISAL): è intervenuto come testimone di “tanti volontari e medici che in vario modo contribuiranno a rendere sempre più nota la situazione del dolore cronico in Italia, che crea in chi ne è affetto discriminazioni sociali e in ambito lavorativo”.

Cento città contro il dolore– Dal 1° ottobre iniziative in tutta Italia
per informazioni: 338 3631582 e-mail: giornatamondiale@fondazioneisal.it

Maggiori informazioni sul sito ISAL

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